Sarvegu: dialetto genovese, agg. selvatico/selvaggio/rustico
per estensione, sost. persona che non dà confidenze /che non gradisce smancerie / non incline alla socialità di facciata / orso.

domenica 2 dicembre 2012

Il signor Giovanni ci ha lasciato (un mio racconto)





C
hissà poi perché Giovanni era andato al mare quel giorno.
La mattina era uscito presto come il solito per andare dalla figlia, nel paese vicino, c'era da prendere i nipoti e portarli a scuola; un impegno quotidiano che s'era preso già da tempo.
Un po' per una sorta di senso del dovere, aiutare finché si può, un po' perché gli dava qualcosa da fare, un motivo in più per alzarsi la mattina che tanto dormiva poco e alle sei era comunque già in pista, un po' perché gli faceva piacere vedere quei figlioli infilarsi nel portone della scuola che quasi gli sembrava doverci andare lui in classe, un po' perché... insomma tanti piccoli perché tant'è che lo faceva, anche se a volte è sacrificio.
Quella mattina mentre li accompagnava, a piedi tanto la scuola distava poco e la giornata era veramente bella, una qualche loro parola gli richiamò nitida la visione del mare.

La montagna di sassi (un mio racconto)

l'ho scaricata da qui: http://lacasasullezampedigallina.blogspot.it/2010_05_01_archive.html


LA MONTAGNA DI SASSI

C’era un giorno un uomo che camminava con i suoi pensieri.
Erano pensieri un po’ tristi ed un po’ scontenti.
Camminava ed intanto pensava, pensava ed intanto camminava.
Era un Uomo Importante che aveva un Lavoro Molto Importante in una Città Grande ed Importante, ma quel Lavoro non gli piaceva più.

domenica 25 novembre 2012

Mario 1936

Pienza -Toscana. Via panoramica. 25-11-2012
Bertold Brecht, "Domande di un lettore operaio"  
Chi costruì Tebe dalle Sette Porte?
Dentro i libri ci sono i nomi dei re.
I re hanno trascinato quei blocchi di pietra?
Babilonia tante volte distrutta,
chi altrettante la riedificò? In quali case
di Lima lucente d'oro abitavano i costruttori?
Dove andarono i muratori, la sera che terminarono
la Grande Muraglia?

La grande Roma
è piena di archi di trionfo. Chi li costruì? Su chi
trionfarono i Cesari? La celebrata Bisanzio
aveva solo palazzi per i suoi abitanti?
Anche nella favolosa Atlantide
nella notte che il mare li inghiottì, affogarono
implorando aiuto dai loro schiavi.

Il giovane Alessandro conquistò l'India.
Lui solo?
Cesare sconfisse i Galli.
Non aveva con sé nemmeno un cuoco?
Filippo di Spagna pianse, quando la sua flotta
fu affondata. Nessun altro pianse?

Federico II vinse la guerra dei Sette Anni. Chi
vinse oltre a lui?

Ogni pagina una vittoria.
Chi cucinò la cena della vittoria? Ogni dieci anni un grande uomo.
Chi ne pagò le spese?

Tante vicende.
Tante domande.

sabato 10 novembre 2012

Raccontalo al vento (un altro mio racconto)



RACCONTALO AL VENTO

Dai, raccontami la tua di storia …
Non iniziò subito Diego. Il silenzio, come una ritrosia a rinvangare una faccenda magari anche dolorosa o forse come a raccogliere le idee, metterle in ordine per capire come era cominciata e come iniziare a raccontarla.
Il silenzio, tanto, tanto che sembrava un muto diniego, un “ ma lasciamo stare”.
Poi cominciò, una pacata voce narrante che raccontava di cose ormai perse nel tempo.

mercoledì 7 novembre 2012

Matrici Fondamentali



Sono ben più di quindici anni che lavoro alla ricerca di una soluzione ad un quesito che mi posi. Non è assolutamente che io ci lavori tutti i giorni; normalmente negli ultimi anni ho delle intense ricadute di circa un mese ogni sei/sette.
Credo d'aver trovato una soluzione "elegante" che però probabilmente ha un ordine di difficoltà superiore alla semplice ricerca "bruta" consentita dai moderni computer.

Il quesito è semplice: 
data una matrice di rango R x C a valori in { 0,1 }, quante sono le matrici "Fondamentali" in essa contenuta?

lunedì 5 novembre 2012

Appunti di viaggio

Questa foto l'ho fatta in treno il 27 ottobre 2012. Tratta Genova Pisa, pochi minuti prima di arrivare a destinazione, attorno alle 21.00. Mi piace perché non c'è nessuno. ( In realtà sì, ma non si vedono)
Stavo rileggendo dei miei appunti, combinazione di poco più di un anno fa. Provo a segnarmi tutto quello che mi sembra importante da fissare, ho un mucchio di note sparse. Il problema poi è che non mi ricordo che cosa mi sono appuntato ( e a volte non capisco che cosa ho scritto).
M'è venuto in mente di scrivere qui le frasi, i pensieri, miei e non che mi hanno colpito. Dovrebbe quindi essere un post che via via aggiorno.


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mercoledì 31 ottobre 2012

Non pensare e fallo (un mio racconto)



Non pensare e fallo

- Troppe sigarette – si sorprese a pensare Roberto con il fiatone mentre un passo dietro l’altro s’inerpicava su per lo stretto sentiero. Valeva comunque la pena. Aveva adesso raggiunto la macchia di contorti pini che si accavallavano l’uno all’altro a contendersi la terra tra la roccia a ridosso della scogliera, più avanti diventavano bosco per poi morire dove il vecchio tracciato incontrava l’alta parete. Lì solo erbaccia riusciva a spuntare.
- La vita  non spreca occasione di tentare -